Per i pazienti


 

Più di ogni altra malattia, quella oncologica richiede al paziente uno sforzo continuo e ripetuto di adattamento. In ambito psico-oncologico con il termine "adattamento", si intendono una serie di reazioni cognitive, emotive e comportamentali, finalizzate a preservare la propria integrità psichica e fisica, ad affrontare i disturbi reversibili (nausea, perdita dei capelli, fatigue) e a integrare quelli irreversibili (esiti chirurgici).

In ambito clinico, una delle attività principali della Psico-oncologia è rappresentata dalla valutazione della risposta emozionale del paziente, verificandone nel tempo l’adeguatezza dello stile di adattamento alla malattia (coping) o la comparsa di sintomi di sofferenza psicologica.

Tra i sintomi psicologici più frequenti nei pazienti oncologici si riscontrano: ansia, deflessione del tono dell’umore, affaticamento psicofisico (fatigue), insonnia, inappetenza, disturbi della sessualità, dipendenze (alcol, tabagismo) che possono progredire fino alla strutturazione di un vero e proprio disturbo psicopatologico.

 

Gli obiettivi dell’intervento per la persona ammalata sono sinteticamente rappresentati dal garantire trattamenti specifici lungo tutto il decorso della malattia e nei momenti particolarmente destabilizzanti al fine di:                      

-         Contenere i sintomi di sofferenza psico(pato)logica attraverso il riconoscimento delle risorse individuali ed inter-individuali del paziente;      

-         Modificare comportamenti a rischio rispetto al possibile peggioramento delle condizioni psicofisiche generali (ad es., assunzione di alcol, tabagismo, disturbi del comportamento alimentare e così via).

                                                                                                                                                              (Società Italiana di Psico-Oncologia, 2011)



Interventi clinici:

 

Sostegno psicologico e counseling personalizzato per tutte le fasi di malattia;

- Interventi di psicoeducazione per la gestione delle criticità legate alla malattia oncologica (gestione degli effetti collaterali della malattia e delle terapie, disequilibri nella gestione della quotidianità); 

Counseling sulla genitorialità in ambito oncologico (comunicazione della diagnosi e delle diverse fasi di malattia ai figli in età evolutiva);   

Counseling di coppia e consulenza sessuologica in ambito oncologico.